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	<title>Iris Denti</title>
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		<title>Lo spuntino notturno fa cadere i denti</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 16:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studio]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli spuntini notturni non si limitano a far salire il peso, ma fanno anche male ai denti. Questo perché di notte la bocca contiene meno saliva e ciò favorisce una maggiore permanenza del cibo nel cavo orale e un maggior consumo di bevande acide e zuccherate, fattori in grado di danneggiare lo smalto. E&#8217; l&#8217;argomento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisdenti.it/files/2010/06/denti.jpg" alt="denti" width="400" height="284" class="alignnone size-full wp-image-88" /><br />
Gli spuntini notturni non si limitano a far salire il peso, ma fanno anche male ai denti. Questo perché di notte la bocca contiene meno saliva e ciò favorisce una maggiore permanenza del cibo nel cavo orale e un maggior consumo di bevande acide e zuccherate, fattori in grado di danneggiare lo smalto. E&#8217; l&#8217;argomento di una ricerca dell&#8217;Università di Copenaghen (Danimarca), diretta dalla dottoressa Jennifer Lundgren e pubblicata su &#8220;Eating Beaviors&#8221;.<br />
Gli scienziati si sono concentrati sul concetto di mangiatore notturno, cioè colui che assumono un quarto delle calorie giornaliere dopo cena o che si svegliano nel cuore della notte per mangiare qualcosa almeno due volte a settimana. Successivamente, i ricercatori hanno preso in esame 2.217 danesi (e la loro alimentazione) per 6 anni. Durante tale periodo 173 volontari (8%) sono stati classificati come mangiatori notturni e proprio loro mostravano i denti più danneggiati e la peggior salute orale. Alla fine della ricerca, infatti, i mangiatore notturni avevano perso più denti degli altri, anche eliminando altri fattori (come età, sesso e vizio del fumo).<br />
Gli studiosi attribuiscono il fenomeno alla saliva che, presente in scarsa quantità, tende ad asciugarsi e risulta incapace nel rimuovere il cibo dai denti. Allora, essi ritengono che &#8220;I dentisti dovrebbero conoscere le implicazioni dei pasti notturni e promuovere una maggiore attenzione per la salute dentale tra chi non riesce a smettere con gli spuntini di mezzanotte&#8221;. </p>
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		<title>Vecchie dentiere addio, le &#8216;bioprotesi&#8217; conquistano gli italiani</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 10:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dentista]]></category>

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		<description><![CDATA[Le nuove &#8216;bioprotesi&#8217; realizzate grazie alle biotecnologie &#8211; con &#8216;scheletri&#8217; sintetici in cui far crescere l&#8217;osso &#8211; conquistano sempre di più gli italiani. &#8220;Si tratta di un trend in crescita. Non solo fra persone relativamente giovani: questa soluzione piace anche a pazienti di 80 anni, che vogliono liberarsi delle limitazioni e dei problemi delle protesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisdenti.it/files/2010/05/1-28-im-leftphoto-9391.jpg" alt="1-28-im-leftphoto-9391" width="300" height="306" class="alignnone size-full wp-image-85" /><br />
Le nuove &#8216;bioprotesi&#8217; realizzate grazie alle biotecnologie &#8211; con &#8216;scheletri&#8217; sintetici in cui far crescere l&#8217;osso &#8211; conquistano sempre di più gli italiani. &#8220;Si tratta di un trend in crescita. Non solo fra persone relativamente giovani: questa soluzione piace anche a pazienti di 80 anni, che vogliono liberarsi delle limitazioni e dei problemi delle protesi mobili&#8221;. Parola di Saul Collini, responsabile dell&#8217;Anestesia in Day Surgery dell&#8217;Università Sapienza-Ospedale Sant&#8217;Andrea di Roma, che descrive il nuovo trend in vista del I Congresso nazionale Biomatchoral, che si terrà a Roma il 7 maggio (Centro Congressi Frentani).<br />
&#8220;Grazie ai recenti progressi delle biotecnologie &#8211; spiega Collini all&#8217;Adnkronos Salute &#8211; è stato possibile ridurre drasticamente il ricorso alla protesi mobile come sostituzione della dentatura mancante. Le fastidiose manovre di posizionamento e stabilizzazione di queste protesi, con l&#8217;applicazione di collanti e sostegni morbidi, presto saranno un ricordo&#8221;. Il posizionamento di un numero limitato di impianti endo-ossei (&#8220;per il bloccaggio completo di un&#8217;arcata bastano oggi quattro impianti&#8221;) è sufficiente infatti &#8220;a garantire una stabilità sconosciuta a tutti i portatori di protesi totali, che potranno &#8211; assicura l&#8217;esperto &#8211; finalmente anche mangiare quei cibi in precedenza sconsigliati&#8221;.<br />
Una rivoluzione iniziata grazie al ricorso a materiali biotecnologici sostitutivi dell&#8217;osso. &#8216;Scheletri&#8217; sintetici che possono essere integrati con osso coltivato e permettono anche in caso di ipotrofia di aggirare la &#8216;condanna&#8217; alla vecchia dentiera, optando per un impianto su misura.<br />
A cambiare non sono solo i materiali. L&#8217;utilizzo integrato di tecniche chirurgiche mininvasive, &#8220;associate a una blanda sedazione monitorizzata del paziente, anche perché si tratta di procedure di 2-3 ore&#8221;, prosegue Collini, permette di effettuare in regime ambulatoriale interventi risolutivi del cavo orale, fino a poco tempo fa eseguiti con un ricovero e in anestesia generale.<br />
Il tutto a prezzi più accessibili rispetto a qualche anno fa. &#8220;Per un bloccaggio completo di un&#8217;arcata con quattro impianti &#8211; dice &#8211; parliamo di cifre che si aggirano sui 3-4 mila euro&#8221;. Delle nuove opportunità in questo campo parlerà anche Francesco Riva, direttore di Chirurgia odontostomatologica presso l’Ospedale G. Eastman di Roma, in occasione del Congresso del 7 maggio.</p>
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		<title>Andi apre all&#8217;Aquila Centro odontoiatrico per disabili e fobici</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 18:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dentista]]></category>

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		<description><![CDATA[Un centro odontoiatrico all&#8217;Aquila per disabili e pazienti fobici e non collaboranti. Lo inaugura, sabato alle 12, la Fondazione Andi (Associazione nazionale dentisti italiani). Si tratta di un servizio per terapie in sedoanalgesia (sedazione cosciente) &#8220;destinato alla assistenza odontoiatrica di tutti i pazienti, bambini e adulti, non collaboranti, portatori di disabilità psichiche o particolarmente fobici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisdenti.it/files/2010/04/lo-studio-dentistico.jpg" alt="lo-studio-dentistico" width="431" height="290" class="alignnone size-full wp-image-82" /><br />
Un centro odontoiatrico all&#8217;Aquila per disabili e pazienti fobici e non collaboranti. Lo inaugura, sabato alle 12, la Fondazione Andi (Associazione nazionale dentisti italiani). Si tratta di un servizio per terapie in sedoanalgesia (sedazione cosciente) &#8220;destinato alla assistenza odontoiatrica di tutti i pazienti, bambini e adulti, non collaboranti, portatori di disabilità psichiche o particolarmente fobici che, proprio in un contesto di trauma e ansie post terremoto, superata la fase dell’emergenza, devono poter avere la possibilità di accedere a terapie odontoiatriche e mantenere condizioni adeguate di salute orale&#8221;, si legge in una nota Andi.<br />
La struttura &#8211; spiega l&#8217;Andi- è stata attrezzata per eseguire terapie in condizioni di anestesia e sedazione con protossido d’azoto o con sedonanalgesia endovenosa. Sono presenti tutte le attrezzature per il monitoraggio dei parametri vitali e per l’assistenza anestesiologica. Il servizio potrà essere utilizzato anche di pazienti con disabilità o patologie tali da richiedere assistenza e monitoraggio anestesiologico.<br />
Prevista la collaborazione con gli specialisti in anestesiologia del territorio aquilano. Inoltre, verranno organizzati corsi di formazione e aggiornamento per gli odontoiatri che vorranno utilizzare questo servizio, realizzato all’interno del Centro odontoiatrico Andi che da diversi mesi ha consentito ai dentisti colpiti dal sisma di riprendere l’attività professionale e che, allestito dall&#8217;associazione nazionale, è coordinato dai dirigenti della sezione provinciale aquilana. La fondazione Andi sosterrà anche i costi di gestione dell’ambulatorio per facilitare ulteriormente l’accesso al servizio di sedoanalgesia senza che questo gravi economicamente sui pazienti.</p>
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		<title>In aumento allergie a dentiere</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 11:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Allergici a dentiere, anche &#8216;artificiali&#8217;. E&#8217; in aumento il numero di pazienti che non tollerano dispositivi medici come questi: una persona ogni mille, secondo le stime attuali. E le reazioni allergiche crescono del 6% l&#8217;anno. La pelle si arrossa, compare il prurito, a volte si fa perfino fatica a respirare, proprio come quando a far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisdenti.it/files/2010/04/dentures2.jpg" alt="dentures2" width="500" height="434" class="alignnone size-full wp-image-79" /><br />
Allergici a dentiere, anche &#8216;artificiali&#8217;. E&#8217; in aumento il numero di pazienti che non tollerano dispositivi medici come questi: una persona ogni mille, secondo le stime attuali. E le reazioni allergiche crescono del 6% l&#8217;anno. La pelle si arrossa, compare il prurito, a volte si fa perfino fatica a respirare, proprio come quando a far star male è qualcosa che abbiamo toccato o mangiato. Lo segnalano gli esperti riuniti per la Winter Academy of Dermatology, a Saint Moritz, dall&#8217;8 all&#8217;11 aprile. &#8220;I dispositivi che più spesso danno luogo a reazioni allergiche sono le protesi dentali e quelle ortopediche &#8211; spiega Jana Hercogovà, presidente del congresso e ordinario di Dermatologia all&#8217;Università di Praga &#8211; Il motivo quasi sempre è rappresentato dalle componenti metalliche di questi dispositivi: nichel, titanio, cobalto, cromo, che possono essere presenti nella protesi e dare luogo a reazioni allergiche, possibili tuttavia anche nei confronti dei polimeri plastici impiegati in questi strumenti&#8221;. In Italia sono ormai 26 milioni le persone che portano una protesi dentale, in crescita al ritmo di 180 mila nuove protesi articolari impiantate ogni anno. &#8220;Con un &#8216;bacino&#8217; di utenti che man mano si è sempre più allargato, le allergie ai dispositivi medici si manifestano oggi con maggiore frequenza&#8221;, afferma l&#8217;esperto. &#8220;E&#8217; importante essere consapevoli della possibilità di allergie a dispositivi medici&#8221;, sottolinea Gino Vena, ordinario di Dermatologia all&#8217;Università di Bari. &#8220;Sarebbe infatti opportuno, prima di impiantare una protesi o di utilizzare un dispositivo medico qualsiasi &#8211; prosegue &#8211; fare un &#8216;patch test&#8217; allergico classico impiegando i materiali che compongono il dispositivo stesso. Questa precauzione è particolarmente utile in chi ha già manifestato allergie o dermatiti da contatto. Le reazioni infatti possono spesso essere gestite con cortisonici o ciclosporina, ma in alcuni casi è necessaria la rimozione dell&#8217;impianto&#8221;, conclude Vena. </p>
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		<title>La musica dal dentista e il diritto d&#8217;autore</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 13:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dentista]]></category>

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		<description><![CDATA[La Corte europa di giustizia dovrà decidere se i dentisti debbano pagare o meno i diritti d&#8217;autore agli artisti per la musica che viene diffusa all&#8217;interno degli studi professionali. La Corte di Appello di Torino ha infatti accolto la richiesta di Scf Consorzio Fonografici, formulata nell&#8217;ambito di un contenzioso contro un dentista, di sospendere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisdenti.it/files/2010/04/dentista21.jpg" alt="dentista21" width="300" height="300" class="alignnone size-full wp-image-76" /><br />
La Corte europa di giustizia dovrà decidere se i dentisti debbano pagare o meno i diritti d&#8217;autore agli artisti per la musica che viene diffusa all&#8217;interno degli studi professionali. La Corte di Appello di Torino ha infatti accolto la richiesta di Scf Consorzio Fonografici, formulata nell&#8217;ambito di un contenzioso contro un dentista, di sospendere il giudizio e di sottoporre la questione proprio alla Corte europea. La Corte sarà chiamata a decidere se la diffusione di musica all&#8217;interno di studi professionali privati, come quelli dentistici, nei quali l&#8217;accesso di clienti avviene di norma in maniera programmata, rappresenta una forma di &#8216;comunicazione al pubblico di musica&#8217;. Si dovrà quindi stabilire, spiega Scf, se l&#8217;ambulatorio dentistico costituisce un &#8216;luogo aperto al pubblico&#8217;. L&#8217;autorità europea dovrà inoltre chiarire se tale attività di diffusione dia diritto alla percezione di un compenso in favore di artisti e produttori discografici, così come previsto dalle direttive dell&#8217;Ue e dalla legge italiana sul diritto d&#8217;autore. Per Gianluigi Chiodaroli, presidente di Scf, &#8220;l&#8217;obiettivo auspicabile è ottenere in materia un&#8217;armonizzazione con quanto già da tempo avviene negli altri Paesi dell&#8217;Unione europea dove gli studi medici e dentistici riconoscono regolarmente il pagamento dei diritti discografici a fronte dell&#8217;utilizzo di musica d&#8217;ambiente, per offrire ai propri pazienti un ambiente più confortevole e rilassante&#8221;. Lo scopo, dunque, è scardinare il luogo comune che identifica la musica come un bene gratuito. &#8220;Registriamo sul tema una crescente maturità e consapevolezza da parte di operatori professionali, attivi nei più svariati settori, che fanno sempre più uso di musica riconoscendo i diritti discografici &#8211; osserva Chiodaroli &#8211; Anche il mondo no-profit ha dimostrato la medesima sensibilità. Persino la Chiesa, attraverso la Cei, ha da tempo in essere con Scf una convenzione a favore delle parrocchie. Ci domandiamo, a questo punto, per quale motivo i dentisti non dovrebbero pagare&#8221;. </p>
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		<title>Agopuntura contro la paura del dentista</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 19:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dentista]]></category>

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		<description><![CDATA[Per vincere la paura di farsi curare dal dentista, una sola seduta da 5 minuti di agopuntura potrebbe cancellare tutte le ansie. Almeno questo e&#8217; quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Weston Park Hospital di Sheffield e pubblicato sulla rivista Acupuncture in Medicine. La tradizionale terapia cinese sembra infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisdenti.it/files/2010/04/agopuntura_web-400x300.jpg" alt="agopuntura_web-400x300" width="400" height="300" class="alignnone size-full wp-image-73" /><br />
Per vincere la paura di farsi curare dal dentista, una sola seduta da 5 minuti di agopuntura potrebbe cancellare tutte le ansie. Almeno questo e&#8217; quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Weston Park Hospital di Sheffield e pubblicato sulla rivista Acupuncture in Medicine. La tradizionale terapia cinese sembra infatti capace di vincere le resistenze dei pazienti sulla poltrona del dentista. Si stima che circa una persona su tre ha paura del dentista, mentre un una persona su 20 soffre di ansia estrema anche solo al pensiero di doversi sottoporre a un intervento odontoiatrico. Lo studio ha coinvolto 16 donne e quattro uomini che hanno ammesso di aver paura di andare dal dentista. Alcuni avevano cercato di superare queste paura addirittura da 30 anni con scarsi risultati. I ricercatori hanno sottoposto tutti i partecipanti a una seduta di agopuntura, concentrando la terapia su due punti specifici nella parte superiore della testa. Ebbene, dopo la seduta d&#8217;agopuntura i 20 pazienti sono stati in grado di subire un trattamento dentale. Inoltre, tramite un questionario volto a valutare le loro paure e preoccupazioni, i ricercatori hanno scoperto che i livelli di ansia erano piu&#8217; che dimezzati. Nonostante i ricercatori siano convinti che occorrano studi piu&#8217; approfonditi, hanno comunque concluso che l&#8217;agopuntura &#8220;puo&#8217; offrire un metodo semplice e poco costoso di cura&#8221; dell&#8217;ansia da dentista.</p>
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		<title>L&#8217;igiene orale viaggia sul frecciarossa</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 11:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dentista]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[La salute orale viaggia in treno: parte da oggi, e continuera&#8217; per tutta la settimana, l&#8217;iniziativa che vede gli igienisti dentali dell&#8217;Aidi (associazione igienisti dentali italiani) fare consulenze gratuite ai viaggiatori dei treni freccia rossa tra Milano e Roma. Il servizio, offerto da Colgate-Palmolive Italia in collaborazione con Gruppo ferrovie dello Stato e Aidi, e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisdenti.it/files/2010/03/freccia_rossa_1.jpg" alt="freccia_rossa_1" width="500" height="333" class="alignnone size-full wp-image-66" /><br />
La salute orale viaggia in treno: parte da oggi, e continuera&#8217; per tutta la settimana, l&#8217;iniziativa che vede gli igienisti dentali dell&#8217;Aidi (associazione igienisti dentali italiani) fare consulenze gratuite ai viaggiatori dei treni freccia rossa tra Milano e Roma. Il servizio, offerto da Colgate-Palmolive Italia in collaborazione con Gruppo ferrovie dello Stato e Aidi, e&#8217; stato creato nell&#8217;ambito del mese della salute orale che da 61 anni si svolge in piu&#8217; di 53 Paesi. Un&#8217;equipe specializzata di igienisti dentali sara&#8217; a disposizione di tutti i viaggiatori in partenza con il Frecciarossa da Milano centrale alle 8.30 e alle 14 da Roma Termini: tutti i passeggeri di prima e seconda classe potranno, recandosi nella vettura tre del treno, usufruire del servizio di consulenza gratuito per una migliore e corretta igiene orale quotidiana. Dalle tecniche di spazzolamento efficaci, i trattamenti sbiancanti alle informazioni dell&#8217;impatto che gli stili di vita hanno sui denti e l&#8217;igiene orale. Queste e molti altri saranno i consigli che, in un salottino &#8216;privato&#8217; della prima classe, gli igienisti dentali dell&#8217;Aidi daranno per la &#8216;salute del proprio sorriso&#8217;. &#8221; Con questa nuova iniziativa &#8211; ha commentato l&#8217;amministratore delegato di Colgate-Palmolive Italia, Vinod Nambiar &#8211; vogliamo dare ai nostri consumatori buoni consigli sull&#8217;igiene orale. In treno c&#8217;e&#8217; modo di utilizzare il lasso di tempo vuoto per occuparsi di altro, tra cui la propria salute. La nostra azienda e&#8217; impegnata da 10 anni in Italia e da quasi 200 anni in tutto il mondo per promuovere la salute orale; con questo progetto infatti, attraverso la collaborazione con i professionisti del settore, vogliamo offrire ai nostri consumatori, utenti dei treni, un nuovo &#8221;servizio viaggiante&#8221;&#8221;.</p>
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		<title>Lady GaGa: denti d&#8217;oro su Twitter</title>
		<link>http://irisdenti.it/2010/03/25/lady-gaga-denti-doro-su-twitter/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 11:35:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Lady Gaga comparirà con tanto di dentiera d&#8217;oro nella clip del nuovo singolo &#8220;Teeth&#8221;. Lo ha annunciato su Twitter, dove ha anche mostrato una sua foto con la singolare dentatura. Un lancio pubblicitario niente male, semanticamente in linea con il titolo e il testo della canzone, che sin dalle prime battute, recita: &#8220;Don’t be scared [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisdenti.it/files/2010/03/lady-gaga-denti-oro.jpg" alt="lady-gaga-denti-oro" width="388" height="450" class="alignnone size-full wp-image-69" /><br />
Lady Gaga comparirà con tanto di dentiera d&#8217;oro nella clip del nuovo singolo &#8220;Teeth&#8221;. Lo ha annunciato su Twitter, dove ha anche mostrato una sua foto con la singolare dentatura. Un lancio pubblicitario niente male, semanticamente in linea con il titolo e il testo della canzone, che sin dalle prime battute, recita: &#8220;Don’t be scared / I’ve done this before / Show me your teeth / Don’t want no money (want your money)&#8221;, cioè: non avere paura / L’ho già fatto prima d’ora / Mostrami i tuoi denti / Non voglio i soldi (voglio i tuoi soldi). </p>
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		<title>Ad un quarto di italiani manca almeno un dente, ma non vanno dal dentista</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 17:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dentista]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Studio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dato, uno dei segni della crisi economica, emerge dal &#8216;Rapporto sullo stato dell&#8217;odontoiatria&#8217; dell&#8217;Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), presentato oggi a Cernobbio: 11,2 milioni di italiani hanno denti caduti e non sostituiti, e a questi vanno aggiunte oltre 4 milioni di persone che li hanno sostituiti solo in parte, mentre sono quasi 20 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisdenti.it/files/2010/03/03demi.jpg" alt="03demi" width="400" height="398" class="alignnone size-full wp-image-63" /><br />
Il dato, uno dei segni della crisi economica, emerge dal &#8216;Rapporto sullo stato dell&#8217;odontoiatria&#8217; dell&#8217;Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), presentato oggi a Cernobbio: 11,2 milioni di italiani hanno denti caduti e non sostituiti, e a questi vanno aggiunte oltre 4 milioni di persone che li hanno sostituiti solo in parte, mentre sono quasi 20 milioni gli italiani che ha i denti perfettamente sani e, almeno per ora, non ha bisogno di cure. &#8221;Si tratta prevalentemente di individui tra i 40 e i 59 anni &#8211; si legge nel rapporto riguardo alle persone che non si curano &#8211; Si concentrano soprattutto nel mezzogiorno (44,8%) ed appartengono ai ceti bassi&#8221;. Secondo il rapporto, sono oltre 7 milioni gli italiani che non sono mai stati dal dentista, l&#8217;11,5% della popolazione sopra i 3 anni. Lo scorso anno ad essersi fatto visitare e&#8217; stato il 39% degli italiani, mentre quasi il 50% lo ha fatto piu&#8217; di un anno fa. La percentuale maggiore di coloro che ricorrono alle cure odontoiatriche e&#8217; al nord, mentre al sud ci si siede meno sulla poltrona, con il risultato che nelle regioni meridionali e&#8217; maggiore anche il numero di persone che avrebbe bisogno di una dentiera e invece non la mette. Anche se la crisi sembra aver colpito anche i ricavi dei dentisti, il 50% dei quali dichiara che nel 2010 avra&#8217; minori guadagni (mentre il 38% non rileva differenze e l&#8217;11% li ha aumentati), non sembra scoraggiare per ora chi vuole tentare questa via lavorativa: secondo i dati negli ultimi tre anni si e&#8217; passati da 51.975 a 56.089 iscritti all&#8217;Albo, il che porta la categoria ad avere 1 dentista circa ogni 1000 abitanti, il doppio della media europea.</p>
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		<title>Individuati 5 geni legati a sviluppo dei denti da latte</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 20:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Individuati cinque geni legati al momento in cui spuntano i primi denti da latte dalle gengive dei bambini. Sebbene questi denti siano temporanei, un gruppo di scienziati britannici e finlandesi ha ipotizzato che il loro sviluppo costituisca una parte estremamente importante della salute e del benessere generale del bambino. E stando ai risultati del loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisdenti.it/files/2010/03/700_dettaglio2_denti-da-latte.jpg" alt="700_dettaglio2_denti-da-latte" width="320" height="210" class="alignnone size-full wp-image-60" /><br />
Individuati cinque geni legati al momento in cui spuntano i primi denti da latte dalle gengive dei bambini. Sebbene questi denti siano temporanei, un gruppo di scienziati britannici e finlandesi ha ipotizzato che il loro sviluppo costituisca una parte estremamente importante della salute e del benessere generale del bambino. E stando ai risultati del loro studio, pubblicati sulla rivista Plos Genetics e riportati dal notiziario europeo Cordis, la loro intuizione sembra essere corretta. Lo studio fa parte del progetto EURO-BLCS (&#8216;Biological, clinical and genetic markers of future risk of cardiovascular disease&#8217;), che ha ricevuto 1,4 milioni di euro nell&#8217;ambito dell&#8217;area tematica &#8216;Qualita&#8217; della vita&#8217; del Quinto programma quadro (5/o PQ) dell&#8217;Ue. Lo sviluppo di una splendida dentatura e&#8217; un rito di passaggio che i bambini completano nei primi tre anni di vita. Comincia nel grembo materno, con lo sviluppo delle gemme dentali, le fondamenta dei primi denti. I genitori di solito vedono il primo dentino &#8211; segno tangibile del fatto che il loro bambino sta crescendo &#8211; verso il sesto mese, il che coincide normalmente con il momento in cui la dieta del bambino comincia a comprendere cibi solidi. Un bambino precoce puo&#8217; vedere il suo primo puntino bianco a tre mesi, mentre ad altri bambini non spuntano i denti fino all&#8217;eta&#8217; di quasi un anno. Determinati a confermare la grandissima importanza dell&#8217;ambiente prenatale per la crescita dei denti, i ricercatori hanno preso di mira il ruolo fondamentale giocato dall&#8217;espressione genetica. I ricercatori hanno scannerizzato l&#8217;intero codice genetico di 6 mila individui provenienti da Regno Unito e Finlandia che hanno partecipato al Northern Finland Birth Cohort e all&#8217;Avon Longitudinal Study on Parents and Children. Seguendo da vicino i partecipanti dalle prime fasi della gravidanza fino all&#8217;eta&#8217; adulta. Questi studi hanno fornito a Marjo-Riitta Jarvelin della Facolta&#8217; di Salute pubblica dell&#8217;Imperial College di Londra (ICL) nel Regno Unito e ai suoi colleghi una visione reale di come i denti siano originariamente concepiti. Le loro scoperte hanno permesso di stilare una lista di cinque varianti genetiche che sembrano controllare il momento in cui i primi denti fanno la loro comparsa sulle gengive del bambino. I primi denti a spuntare sono di solito i due denti anteriori di sotto, conosciuti anche come incisivi centrali. Dopo di che i denti spunteranno uno dopo l&#8217;altro, a seguire ci saranno i due centrali di sopra e infine quelli laterali e posteriori. E&#8217; interessante che le stesse cinque varianti genetiche, una volta intrecciatesi, custodiscono anche la chiave per uno sviluppo dei denti pu&#8217; tardivo. I ricercatori si sono chiesti se il numero di denti presenti all&#8217;eta&#8217; di un anno e&#8217; controllato in modo simile da varianti genetiche. Anche se la domanda sembra semplice, la risposta non lo e&#8217;. I denti normalmente non sono visibili se non dopo la nascita. La loro formazione pero&#8217; comincia nei primi stadi dello sviluppo. Nel momento in cui il viso del bambino si forma nell&#8217;utero, lo sviluppo di denti e palato e&#8217; strettamente controllato nello spazio e nel tempo dall&#8217;espressione genetica. Le relative anomalie potrebbero risultare nello sviluppo di denti fuori dal sito normale e di denti mancanti e queste nuove scoperte potrebbero suggerire modi di combattere tali malformazioni. Nel loro articolo gli scienziati hanno descritto come sia necessaria l&#8217;azione concertata di centinaia di geni per costruire un dente, ma il primo dente dei bambini con queste cinque varianti genetiche tende ad apparire piu&#8217; tardi. Inoltre i bambini che sviluppano i denti piu&#8217; tardi hanno piu&#8217; probabilita&#8217; di avere meno denti all&#8217;eta&#8217; di un anno e potrebbero aver bisogno di cure ortodontiche. Le implicazioni di queste sorprendenti scoperte vanno oltre lo sviluppo dentario, rivelano i genetisti. La cosa sorprendente e&#8217; che questa lista comprende geni che sono notoriamente coinvolti nello sviluppo di diverse altre parti del corpo come il cranio, le dita di mani e piedi, ma anche il cuore. Anche se non e&#8217; insolito che un gene abbia diverse funzioni, gli scienziati sperano che, una volta confermate le loro scoperte, la loro ricerca possa portare a stabilire le varianti genetiche che fanno aumentare il rischio di cancro e di altre malattie aggressive da adulti. </p>
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